ottobre 2018

Il dilemma dei creativi: conciliare estetica e funzionalità nel design di contenuti per il web

Quando si creano i contenuti per un sito, l’obiettivo principale è ridurre il “rumore” per massimizzare l’informazione rilevante. Alcuni consigli per evitare che l’eccesso di funzionalità, d’altro canto, si traduca in un’esperienza utente poco brillante.

Smorzare il rumore di fondo, per contenuti che spingono all’azione

La rilevanza dei contenuti è tra le più importanti preoccupazioni dello UX designer: è attraverso il design dei contenuti sulla pagina che possiamo offrire all’utente le informazioni di cui necessita, senza tutte le distrazioni che possono derivare da elementi non necessari, per esempio immagini decorative, lunghe sezioni di copy testuale, animazioni.

Per massimizzare l’efficienza e le conversioni, le pagine del nostro sito dovrebbero puntare a quella che in gergo UX viene definita high signal-to-noise ratio(*1): la proporzione tra contenuto rilevante ed elementi accessori.
Ovviamente, maggiore il primo, quindi più alto il rapporto, meglio è.

Tuttavia, se dismettiamo per un secondo i panni razionali del marketer che è in noi, per indossare un po' quelli del creativo, ci accorgiamo della necessità di coinvolgere emozionalmente i lettori sull’interfaccia digitale. E in questo ci aiutano molto un buon copywriting e un’efficace, sorprendente art direction.
D’altro canto, chi può stabilire con assoluta certezza cosa sia utile o meno su una pagina web, e perchè? Utenti diversi possono assegnare un differente valore di utilità a uno stesso componente: il differenziale è dato dall'intento dell'utente.

Gli elementi dell’interfaccia come veicolo di coinvolgimento emozionale e di brand experience

In generale non dovremmo dimenticarci che qualsiasi elemento di User Interface può assolvere a funzioni differenti dall’informazione, la promozione o l’ottimizzazione dell’efficienza.
A volte il loro utilizzo può aiutare a sottolineare determinati valori di brand o veicolare un certo look and feel.

Il Minimalismo è la corrente di web design che porta all’estremo l’intento di una alta signal-to-noise ratio, attraverso la rimozione di tutti gli elementi non strettamente necessari sulla pagina. Siamo sicuri che sia sempre questo il caso?

Consigli per un design dei contenuti ottimale

Bilanciare funzionalità ed estetica spesso non è cosa semplice. Ecco alcuni consigli per organizzare I contenuti su una pagina web al meglio. Li vediamo applicati ad alcune pagine del nostro sito.

1) Gerarchia dei contenuti
In tutte le pagine di progetto del nostro portfolio di agenzia ci siamo rifatti al principio della “piramide invertita”, posizionando gli elementi essenziali alla descrizione del progetto (Who, What e Deliverables) in alto, riservando il resto della pagina all’approfondimento e ai dettagli.

2) Una guida alla lettura
Parole in grassetto, un uso variato delle font, titolazioni e paragrafi ariosi e strutturati sono molto importanti per orientare gli utenti nel testo e aumentare la probabilità che leggano il contenuto che desideriamo.

Il consiglio è di limitare l’adozione del pattern di lettura cosiddetto a F: un’abitudine consolidata per I lettori alle prese con testi lunghi e strutturati in maniera uniforme. Quando questo pattern di lettura viene adottato, il rischio di lasciarsi scappare informazioni importanti diventa molto alto.

3) Immagini decorative, perché no?
Per un’agenzia creativa prescindere dagli elementi di comunicazione visuale è pressoché impossibile …anche se questi non comunicano necessariamente un’informazione diretta e pratica.

Nelle nostre pagine di progetto ogni tanto ci piace inserire un elemento a tema, a guisa di firma visuale e richiamo al progetto raccontato. E’ necessario? E’ utile? No, a ben vedere. Però ci fa sorridere. Aggiunge un po’ di noi alla formalità della case history. Pensiamo sia importante, perché lo scopo di queste pagine, in fondo, è raccontare cosa facciamo e perché ci piace farlo.

4) Una navigazione efficace
Tanto discreto che potrebbe passare inosservato, in realtà l’hamburger menu sul nostro sito segue l’utente lungo il suo scroll su tutte le pagine principali.
Si tratta di un esempio di quello che gli esperti di UX chiamano “rumore dinamico”: un elemento che può essere ignorato durante un certo task (es.leggere la pagina di progetto), ma che diventa importante per orientare l’utente a operazione conclusa, permettendogli di prolungare con successo la propria esperienza sul sito.

Per concludere

Come raccomandazione generale, il contenuto su una pagina web dovrebbe essere pianificato con attenzione, puntando a un’elevato rapporto tra “segnale” e “rumore”, attraverso la riduzione ragionata dei componenti non indispensabili sulla pagina, senza però spogliare eccessivamente il layout di look & feel e personalità di brand.
Un esempio per aiutare a chiarire il concetto. Pensate a un bel regalo. Incartato accuratamente, con una bella carta colorata. Fa già venire l’acquolina in bocca. La nostra aspettativa, mentre lo scartiamo, è altissima. Ma quello che vi è contenuto sarà all’altezza? Generare aspettativa ed emozione sul web è fondamentale, a patto che ciò che conta - il contenuto rilevante - non anneghi negli eccessi di una confezione regalo inutilmente elaborata.

References
Steve Krug, Don’t make me think
Xinyi Chen, Signal–to–Noise Ratio
Katie Sherwin, Decorative Images: Delightful or Dreadful?